Wednesday, October 25, 2006

intervista a DETOUR OFFCINEMA ROMA



Associazione culturale no profit di promozione cinematografica, con sala di proiezione d’essai, spazio espositivo, bar e area concerti, attiva dall’autunno 1997, con sede in Via Urbana nello storico rione Monti a Roma.
Detour nasce non solo dalla passione di un gruppo di studenti per il cinema e le arti in genere, ma soprattutto dal desiderio di collaborare ad un progetto comune: dare vita ad uno spazio culturale unico nel suo genere, capace di coinvolgere altri coetanei motivati dai medesimi interessi.
Nei primi anni ’90 i cineclub romani erano pochissimi, e nessuno era gestito direttamente da ragazzi; non è un caso che Detour abbia riscosso, fin dalla sua apertura, un notevole successo, caratterizzandosi come luogo di incontro per giovani appassionati di cinema, musica e fotografia, vetrina per autori esordienti e spazio sempre aperto e disponibile alla creatività e alle idee.
Perché Detour? Detour è prima di tutto un film. Un piccolo noir, un gioiello a basso costo a firma di Edgar Ulmer. Detour è anche il segnale di una deviazione da percorsi già battuti, un invito a lasciare le strade familiari del già visto per inoltrarsi nei territori del cinema altro, della visione inaspettata.
L’idea vincente è stata di certo quella di un luogo auto gestito e auto finanziato, non un centro sociale ma neppure un cinema in senso tradizionale; Detour era ed è uno spazio collettivo, un’associazione culturale nel vero senso della parola, capace di proporre quotidianamente e a prezzi popolari, proiezioni serali, rassegne e retrospettive.
Associazione culturale nel vero senso della parola, gestita e finanziata da volontari, è sempre stata luogo di incontro per appassionati di cinema, musica e fotografia, vetrina per giovani autori, spazio aperto alla creatività e alle idee. Terra di nessuno e di tutti, ma sempre attenta alle problematiche civili e sociali, Detour ha costruito negli anni un seguito, con il passaparola dei soci e con le critiche e gli attestati di stima degli “addetti ai lavori”. E non solo in Italia. Non è un caso che digitando sul motore di ricerca Google la parola “cineclub”, il primo sito che compare sull’intero Web è il nostro (www.cinedetour.it).
Il cineclub propone, quotidianamente e a prezzi popolari, proiezioni serali, rassegne e retrospettive, spaziando dal cinema d’autore al fanta-horror, dalle cinematografie emergenti di paesi lontani alle produzioni italiane di qualità, dal documentario alle ultime frontiere della sperimentazione visuale e alla video-arte.
L’associzione è affiliata alla F.I.C.C. Federazione Italiana Circoli di Cinema.

Tra le tante rassegne proposte nel corso degli anni:

- Immaginale, immagini dell’Italia di autori indipendenti italiani e tedeschi (cortometraggi, video-arte e fotografia), organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e con il Goethe Institute.
- La Porta sul buio. Stati di alterazione nel cinema italiano. L’horror, il thriller, il fantastico, tre edizioni a cui hanno partecipato registi ed esperti del cinema di genere, da Dario Argento a Michele Soavi, da Umberto Lenzi a Joe D’Amato.
- DNA (Documenti Non Archiviati), quattro edizioni interamente dedicate al documentario, con particolare attenzione a quello antropologico, con retrospettive su Vittorio De Seta e Luigi Di Gianni e uno sguardo sulle produzioni più recenti.
- Festival di cortometraggi e video sperimentali presentati da giovani autori.
- Across_Video ciclo di serate dedicato agli artisti che usano il video come mezzo precipuo, partendo dagli albori di questa pratica espressiva per giungere fino alla contemporaneità. Tra i video-artisti di cui sono stati proiettati i lavori: Man Ray, Bruce Nauman, Robert Cahen, John Pilson, Mathilde Rosier, Keren Cytter.
- Arena cinematografica all’aperto, giunta con successo al quarto anno consecutivo e ospitata all’interno del Parco di Legambiente-Capoprati, un’oasi naturalistica in pieno centro di Roma sulle rive del Tevere. L’edizione 2005 , dal titolo “Italia’70(de)genere”, patrocinata e co-finanziata nell’ambito delle iniziative dell’estate-romana e dedicata ai maestri-artigiani del cinema italiano di genere degli ‘anni ’70, ha visto la gradita partecipazione di registi e attori a presentare i film e incontrare il pubblico (Lamberto Bava, Sergio Martino, Sergio Sollima, Enzo G. Castellari, Franco Nero…) e la presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Roma Gianni Borgna alla serata inaugurale.

Tra i corsi svolti:
- Macchina da scrivere, macchina da presa, corso di sceneggiatura a cura del Detour e tenuto da Sergio Bazzini (sceneggiatore di Marco Ferreri tra gli altri)
- Corsi di editoria per il cinema, in collaborazione con la casa editrice LINDAU di Torino.
- Corsi di critica cinematografica e di videomaking, in collaborazione con la scuola di cinema Sentieri Selvaggi.

Al di fuori del contesto strettamente cinematografico il Cineclub Detour ha promosso in questi anni una varietà di eventi culturali ed artistici: reading di poesia, concerti di musica contemporanea e sonorizzazioni dal vivo di film muti, installazioni e performance.
Il cineclub inoltre mette a disposizione i suoi spazi, gratuitamente, per mostre di pittura, scultura, fotografia, al fine di promuovere giovani artisti esordienti e dare visibilità ai loro lavori.

Per un quadro completo delle attività passate e per quelle in corso si rimanda al sito http://www.cinedetour.it/. che, oltre a presentare la programmazione aggiornata degli eventi, delle esposizione d’arte e delle proiezioni, si è andato affermando nel tempo come strumento di lavoro e di ricerca per studenti, altre associazioni e semplici appassionati di cinema. Il sito contiene un archivio di schede di film a cura della redazione del Detour, e di recensioni inviate direttamente dai soci-spettatori che possono liberamente esprimersi sui film che hanno visto.

a cura di vincenzo patanè garsia