Wednesday, September 27, 2006

quello che rimane dell'estate

Saturday, September 23, 2006

TAXIDRIVERS EDITORIALE del numero zero



Quello che sto per dire a molti non piacerà. Quando il discorso sarà terminato molte persone potranno accusare questo reporter di sputare nel piatto in cui mangia e la vostra organizzazione potrà essere accusata di aver dato ospitalità a idee eretiche e addirittura pericolose ma la struttura articolata di network e di pubblicità e sponsor non subirà scossoni né sarà alterata. E’ mio desiderio e mio dovere parlare a tutti voi apertamente di ciò che sta accadendo alla radio e alla televisione e se quello che dico è irresponsabile allora io solo sono da ritenere responsabile: la nostra storia sarà quello che noi vogliamo che sia e se tra cinquanta o cento anni degli storici vedranno le registrazioni settimanali di tutti e tre i nostri network, si troveranno davanti a immagini in bianco e nero o a colori prova della decadenza, della vacuità e dell’isolamento dalla realtà del mondo in cui viviamo. Al momento attuale siamo tutti grassi, benestanti, compiaciuti e compiacenti. C’è un’allergia insita in noi alle notizie spiacevoli o disturbanti e i nostri mass media riflettono questa tendenza ma se non decidiamo di scrollarci di dosso l’abbondanza, non riconosciamo che la televisione, soprattutto, viene utilizzata per distrarci, ingannarci, divertirci e isolarci, chi la finanzia, chi la guarda e chi ci lavora si renderà conto di questa realtà quando ormai sarà troppo tardi per rimediare. (…) Ho iniziato dicendo che la storia la facciamo noi. Se continueremo così la storia prima o poi si vendicherà e il castigo non impiegherà molto ad arrivare. Una volta tanto elogiamo l’importanza delle idee e dell’informazione. (…) Che cosa potrebbe succedere oltre al fatto che qualche milione di persone sarebbe più informato su argomenti che possono determinare il futuro di questo paese? (…) A coloro che dicono: “La gente non starebbe a guardare, non sarebbe interessata, è troppo compiaciuta, indifferente e isolata” io posso solo rispondere: “ ci sono, secondo la mia opinione delle prove inconfutabili contro questa tesi.” Ma anche se avessero ragione che cosa avrebbero da perdere? Perché se avessero ragione e questo strumento non servisse a nulla se non ad intrattenere, divertire e isolare, i suoi effetti positivi si starebbero dissolvendo e presto la nostra battaglia sarebbe perduta. Questo strumento può insegnarti, può illuminare, sì, può anche essere fonte di ispirazione ma può farlo solo ed esclusivamente se l’essere umano deciderà di utilizzarlo per questi scopi; altrimenti non è altro che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola. Buona notte e buona fortuna.

Tratto da Good Night and Good Luck

taxidrivers in Siria